Detrazione 110%: come funziona e chi ha diritto al nuovo Ecobonus 110. Vediamo i punti salienti di questa nuova forma di incentivo del DL Rilancio.

Poche ore fa il Consiglio dei Ministri (su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri) ha approvato il Decreto Legge “Rilancio”.
Da un esame del testo approvato emergono importanti novità per l’ Insufflaggio Certificato.

Infatti la Detrazione Fiscale (o Ecobonus) per interventi di Insufflaggio Certificato che interessano almeno il 25% dell’involucro dell’edificio si applica nella misura del 110%. Inoltre tale detrazione viene ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

E’ una notizia molto interessante perché, si vuole alzare l’asticella di un incentivo già molto utilizzato in passato, e renderlo ancora più appetibile.
Senza perderci in riflessioni di altra natura, cerchiamo di capire la Detrazione 110 come funziona. Affrontiamo subito quali sono gli aspetti importanti che emergono dal testo, e che dobbiamo conoscere per fare le nostre valutazioni.

Facciamo un elenco delle novità e delle prescrizioni da conoscere.

1 – La Detrazione 110 come funziona

La Detrazione Fiscale 110, o nuovo Ecobonus 110, ecc. trae origine dalla Finanziaria 2007 (Legge 27 dicembre 2006, n. 296). Negli anni ci sono stati molte variazioni e cambi di nome, Ecobonus è il più recente, ma la sostanza è rimasta pressocchè invariata.
Chi esegue dei lavori di Insufflaggio Certificato nei muri della propria casa o sul solaio di sottotetto vedrà restituirsi, sotto forma riduzione dell’imposta lorda (totale delle tasse sui redditi di cui si è debitori verso lo stato), una buona percentuale delle spese sostenute. Facciamo un esempio per capire la detrazione 110 come funziona.

Ad esempio se la signora Maria spende 2000 Euro per migliorare il comfort della propria casa, con l’Insufflaggio Certificato delle pareti perimetrali, nei prossimi anni una percentuale di questa spesa diminuirà le tasse che dovrà pagare.

Fino ad oggi questa percentuale era stata del 65%. Oggi viene fissata al 110%. Ovvero una detrazione di valore maggiore della somma spesa per i lavori!

1 – La Detrazione 110 come funziona

1 – La Detrazione 110 come funziona

2 – Quote annuali

La Detrazione, o nuovo ecobonus 110, come dovrebbe essere ribattezzato, viene restituito in 5 quote annuali di pari importo.
L’entusiasmo è leggittimo. Fino ad oggi, infatti, la suddivisione avveniva in 10 quote annuali. Questa dilazione così lunga spesso faceva desistere gli interessati. In un tempo così lungo, infatti, si perde l’incidenza del beneficio ottenuto.
Questo tempo, oggi, fortunatamente è stato dimezzato. La restituzione, come detto, avverrà in soli 5 anni. Ovvero 5 rate di parti importo.

3 – Ammontare complessivo

La detrazione è calcolata per un ammontare complessivo delle spese non superiore a 60’000 Euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Ricordiamo la definizione legislativa di “unità immobiliare”:

“Si considera unità immobiliare ogni parte di immobile che, nello stato di fatto in cui si trova, è di per se stessa utile ed atta a produrre un reddito proprio “.

4 – Per quali edifici si applica

Dal punto precedente intuiamo che è necessario approfondire il “campo di applicazione” di questo Superbonus 110. Ovvero sapere per quali immobili è possibile approfittarne. Al comma 10 e 11 dell’art. 128 si chiarisce che la detrazione 110 si applica agli interventi effettuati sui:

  • condomini;
  • singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale.

Quindi le misure del nuovo Superbonus NON si applicano a interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.

Ricordiamo che, come riportato nel D.L. 101/2011, “per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente […]”.

Quindi affinché un immobile possa essere considerato abitazione principale, sono necessarie 3 condizioni:

  • il possesso/proprietà (o altro titolo reale quale ad esempio l’usufrutto o il diritto di abitazione);
  • la residenza anagrafica;
  • la dimora abituale intesa come elemento che sussiste continuativamente nel tempo.

5 – Detrazione 110 come funziona e quando diventa operativa

L’incentivo è applicabile, secondo quanto riportato nel testo approvato, per tutte le spese sostenute dal 1° luglio 2020, fino al 31 dicembre 2021.
Naturalmente tali spese devono essere documentate a carico del contribuente. In merito a questo punto restiamo ancora in attesa di ricevere specifiche istruzioni una volta che il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale per gli altri aspetti legati alla Detrazione 110 e come funziona. Possiamo immaginare una modalità di pagamento analoga a quella degli altri incentivi, per i quali si ricorre ad un “bonifico parlato”.

Sottolineiamo che se sarà così, la data dei bonifici (non delle fatture) dovrà essere inclusa nel lasso tempo indicato.

5 – Detrazione 110 come funziona e quando diventa operativa

5 – Detrazione 110 come funziona e quando diventa operativa

6 – I requisiti

Ai fini del nuovo ecobonus 110, l’intervento di Insufflaggio Certificato deve rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla Legge 3 agosto 2013, n. 90, che richiama i limiti della seguente tabella:

Oltre a ciò, l’intervento deve assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio, o se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. Tutto ciò andrà dimostrato mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.) da redigersi 2 volte (ante e post intervento) a cura di un tecnico abilitato.

7 – La superficie disperdente lorda

Abbiamo anticipato che per il nuovo ecobonus 110 l’intervento deve coinvolgere almeno il 25 per cento della superficie del fabbricato. Ma quale superficie?
In questo caso si fa riferimento alla “superficie disperdente lorda”. Questa è definita come la “superficie esterna – misurata all’estradosso delle chiusure di separazione – che separa il fabbricato dall’esterno o dagli ambienti non riscaldati”.

Per facilità di comprensione immaginiamo la classica villetta di 2 piani, ove al piano terra c’è l’autorimessa e al piano primo c’è l’abitazione e sopra il sottotetto. La superficie disperdente lorda in questo caso è composta dalla somma di tutte le superfici (verticali e orizzontali) che racchiudono il primo piano, e lo separano dall’esterno a dagli ambienti freddi (garage e sottotetto). Questa superficie include lo spessore dei elementi perimetrali (muri e solai), per questo viene detta “lorda”.

8 – I Criteri Ambientali Minimi (CAM)

Un’altra indicazione da conoscere e rispettare riguarda la tipologia di isolante impiegato. Infatti nel testo del nuovo ecobonus 110 si dice espressamente che il materiale isolante utilizzato per l’insufflaggio intercapedine deve rispettare i Criteri Ambientali Minimi (CAM).

insufflaggiocertificato.it
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Insufflaggio Certificato

Questi sono stati definiti dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 novembre 2017.
I CAM sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato, sono definiti nell’ambito di quanto stabilito dal piano per la sostenibilità ambientale dei consumi del settore della pubblica amministrazione.

Naturalmente con Insufflaggio Certificato non c’è da preoccuparsi. Il materiale isolante utilizzato da molto tempo è stato certificato conforme ai requisiti ambientali minimi citati. L’elenco di tutte le principali certificazioni di cui gode sono state oggetto di specifici articoli sul blog.

8 - I Criteri Ambientali Minimi (CAM)

8 – I Criteri Ambientali Minimi (CAM)

9 – La cessione del credito e lo sconto in fattura

Un ultimo punto di grande interesse sulla detrazione 110 e su come funziona, riguarda la possibilità di avere uno sconto i fattura o la cessione del credito conseguito con l’intervento. Anche se per le modalità e le quantità con cui dovrebbe avvenire è necessario aspettare ulteriori chiarimenti, possiamo anticipare che:

si applicano le disposizioni previste dall’articolo yyy in materia di opzione per la cessione o sconto dell’importo corrispondente alla detrazione.
Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura, il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, dai soggetti indicati alle lettere a) e b), del comma 3 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 dello stesso decreto legislativo n. 241 del 1997.
I dati relativi all’opzione sono comunicati esclusivamente in via telematica secondo quanto disposto con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, che definisce anche le modalità attuative del presente articolo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Ci troviamo di fronte una notizia che se confermata sarà certamente molto appetibile a molti, e probabilmente potrebbe riuscire nel suo proposito iniziale. In questo periodo sono molte le forme di incentivo che il cliente e il condominio hanno a disposizione oltre al Superbonus. Per illustrare meglio la situazione regaliamo ai nostri lettori una “mappa” grafica esaustiva che illustra le varie forme di incentivo e i lavori per i quali richiederli.

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