Detrazione 50% e Insufflaggio Certificato (Parte 1: Primi passi). Chi può chiedere la Detrazione 50%, per quali lavori si può fare la Detrazione 50%. Uno degli incentivi più conosciuti, per di esegue lavori di recupero della propria casa, è il Bonus Ristrutturazioni. Il più conosciuto perché e quello più “vecchio” in ordine di emanazione. Anche se nel tempo ha subito molte modifiche e revisioni.

Con questo articolo vogliamo iniziare a presentare questa opportunità di detrazione per chi deve eseguire dei lavori alla propria casa. Grazie anche alla recente pubblicazione esplicativa  disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate scopriamo come si sposa la Detrazione 50% e Insufflaggio Certificato.

Il Bonus Ristrutturazioni consente di detrarre il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, con un limite massimo di spesa di 96’000 euro per ciascuna unità immobiliare.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi.

Chi può chiedere la Detrazione 50%

Una dei primi argomenti da affrontare è capire chi può chiedere la detrazione 50%. Infatti la Detrazione 50% e Insufflaggio Certificato possono essere un’accoppiata vincente solo se il soggetto richiedente possiede i giusti requisiti.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.
L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
Chi può chiedere la Detrazione 50%

Chi può chiedere la Detrazione 50%

Ulteriori beneficiari

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado);
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili);
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la Detrazione 50% e Insufflaggio spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile.

In caso di 2 comproprietari

Nel caso di due comproprietari di un immobile, se la fattura e il bonifico sono intestati a uno solo di essi, ma le spese di ristrutturazione sono state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non è stato indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta.
Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto all’agevolazione se:

  • è stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • esegue gli interventi a proprio carico;
  • è stato registrato il compromesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si fa valere la detrazione.

Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.

Per quali lavori si può fare la Detrazione 50%

Naturalmente anche se il nostro interesse principale è la Detrazione 50% e Insufflaggio Certificato, ci sono molti altri casi in cui si può godere di questo importante incentivo. Vediamo allora per quali lavori si può fare la Detrazione 50%.

I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti.

  • Lavori elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia):
    • manutenzione straordinaria
    • restauro e risanamento conservativo
    • ristrutturazione edilizia

    Gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria (spettanti solo per i lavori condominiali), a meno che non facciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione.

  • Lavori necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nella precedente lettera A, e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
  • I lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione). O alla realizzazione di ogni strumento idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi.
  • Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (quali, ad esempio, furto, aggressione, sequestro di persona, ecc.).
    In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza. A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:
    • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
    • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
    • porte blindate o rinforzate;
    • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
    • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
    • apposizione di saracinesche;
    • tapparelle metalliche con bloccaggi;
    • vetri antisfondamento;
    • casseforti a muro;
    • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
    • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.
  • Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico.
  • Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia.
  • Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica.
  • Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.
Per quali lavori si può fare la Detrazione 50%

Per quali lavori si può fare la Detrazione 50%

Altre spese per le quali si può fare la Detrazione 50%

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile portare in detrazione anche:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del Dm 37/2008 – ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71);
  • le spese per l’acquisto dei materiali;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le comunicazioni di inizio lavori;
    gli oneri di urbanizzazione;
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione dei lavori e agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

Non si possono invece detrarre le spese di trasloco e di custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.

Altre spese per le quali si può fare la Detrazione 50%

Altre spese per le quali si può fare la Detrazione 50%

Elenco degli interventi ammessi al Bonus Casa

Concludiamo l’articolo invitando alla lettura dei seguenti. Segue il pulsante per scaricare liberamente uno speciale della nostra collana “La Cassetta degli Attrezzi” contenente un elenco degli interventi ammessi al Bonus Casa.

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Elenco degli interventi ammessi al Bonus Casa

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