Detrazione 50% e Insufflaggio (Parte 3: Aspetti pratici del Bonus Casa). La comunicazione ASL per il Bonus Casa. Come trasmettere la pratica all’Enea.

Proseguiamo il nostro approfondimento sul Bonus Ristrutturazioni dopo aver visto gli aspetti generali nella parte 1, e gli approfondimenti nella parte 2.
Vogliamo adesso affrontare gli aspetti pratici del Bonus Casa che possono essere d’aiuto ad affrontare con serenità la procedura burocratica. Come, ad esempio, la comunicazione ASL per il Bonus Casa, o come trasmettere la pratica all’Enea.

Dopo aver compreso i vari aspetti “teorici” sulla detrazione fiscale 50, vogliamo evitare di commettere errori nei documenti da trasmettere all’Enea, nella comunicazione ASL e nella dichiarazione dei redditi.

Non dimentichiamo, comunque, di usufruire anche dei documenti che vengono pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Aspetti pratici del Bonus Casa – La dichiarazione dei redditi

Negli ultimi anni gli adempimenti previsti per richiedere la detrazione sono stati semplificati e ridotti.
È sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

La comunicazione ASL per il Bonus Casa

Deve essere inviata all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione (con raccomandata A.R. o altre modalità stabilite dalla Regione) con le seguenti informazioni:

  • generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi;
  • natura dell’intervento da realizzare;
  • dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
  • data di inizio dell’intervento di recupero.

La comunicazione ASL per il Bonus Casa non va fatta in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono tale obbligo.

La comunicazione ASL per il Bonus Casa

La comunicazione ASL per il Bonus Casa

Aspetti pratici del Bonus Casa – La comunicazione all’ENEA

Per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi, la Legge di Bilancio ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici. La trasmissione delle informazioni NON riguarda tutti gli interventi ammessi alla detrazione, ma solo quelli che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili.

La comunicazione va trasmessa entro 90 giorni dalla data di fine lavori.

Per “data di fine lavori” si può considerare la dichiarazione di fine lavori a cura del direttore dei lavori, se prevista, la data di collaudo anche parziale, la data della dichiarazione di conformità, quando prevista. Per gli elettrodomestici si può considerare la data del bonifico o di altro documento di acquisto ammesso.

Con la risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate, nel condividere il parere espresso dal Ministero dello sviluppo economico, ha chiarito che, in assenza di una specifica previsione normativa, la mancata o tardiva trasmissione della comunicazione all’Enea non implica, comunque, la perdita del diritto alle detrazioni.
Aspetti pratici del Bonus Casa – La comunicazione all’ENEA

Aspetti pratici del Bonus Casa – La comunicazione all’ENEA

Come trasmettere la pratica all’Enea?

Un aspetto pratico che spesso viene trascurato, ma al momento opportuno rischia di far perdere tempo utili è: come trasmettere la pratica all’Enea ? La trasmissione della pratica all’Enea avviene tramite l’apposito portale informativo, messo a disposizione per ciascuna annualità di riferimento.
L’indirizzo web di riferimento per il trasferimento della pratica è facilmente raggiungibile dal seguente link.

Come trasmettere la pratica all’Enea?

Come trasmettere la pratica all’Enea?

Gli interventi soggetti all’obbligo della comunicazione all’Enea

Nella parte 1 dello speciale si è fatto un elenco puntuale di tutte quelle opere e lavorazioni che possono godere del Bonus Casa 50%. Precisiamo che non per tutti i lavori elencati c’è però necessità della comunicazione Enea.
La comunicazione Enea per il Bonus Casa (o Bonus Ristrutturazioni) va eseguita solo per quei lavori che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili. Segue uno schema riepilogativo con l’elenco di tutti quei lavori per i quali il soggetto richiedente è tenuto ad effettuare la comunicazione all’Enea.

COMPONENTI E TECNOLOGIEINTERVENTO
STRUTTURE EDILIZIE• riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno
• riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi
• riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno
INFISSIriduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi
IMPIANTI TECNOLOGICI

• installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti
• sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto
• sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto
pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto
sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto
microcogeneratori (Pe<50kWe)
scaldacqua a pompa di calore
• generatori di calore a biomassa
• installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze
• installazione di sistemi di termoregolazione e building automation
teleriscaldamento
• installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo (limitatamente ai sistemi di accumulo i dati vanno trasmessi per gli interventi con data di fine lavori a partire dal 1° gennaio 2019)

ELETTRODOMESTICI
(di classe energetica minima prevista A+, ad eccezione dei forni la cui classe minima è la A. Piani cottura e lavasciuga non classificati)

forni – frigoriferi – lavastoviglie – piani cottura elettrici – lavasciuga – lavatrici – asciugatrici

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