Detrazione 65% con Insufflaggio Certificato (Parte 1: primi passi). L’isolamento è ancora più conveniente con l’Ecobonus e le Detrazioni Fiscali 65%.

L’insufflaggio è una tecnica efficace e versatile per isolare termicamente le intercapedini vuote (quali ad esempio: le camere d’aria di muri verticali, i controsoffitti di ogni forma, o un qualsiasi volume chiuso) o le superfici piane (come ad esempio: la superficie di un solaio di sottotetto non utilizzato). Con l’Insufflaggio Certificato è inoltre possibile ridurre i ponti termici e migliorare notevolmente il comfort abitativo della tua casa.

Questa ottima tecnica di isolamento oltre ad essere efficace per migliorare le prestazioni termoacustiche della tua proprietà è anche molto economica se paragonata ad altre tecniche presenti in commercio.

Continuando la lettura dell’articolo scoprirai come con la nuova Legge di Bilancio sia ancora più conveniente dal punto di vista economico. Sfruttando infatti le opportunità offerte dalla vigente normativa un intervento completo di Insufflaggio Certificato diventa un intervento economico che rientra dopo un solo anno!

L’Ecobonus confermato nella Legge di Bilancio

A fine anno scorso sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la nuova Legge di Bilancio. Da questa, entrata in vigore a gennaio, dipendono i conti pubblici italiani per l’anno in corso e gli obiettivi finanziari. Nel testo pubblicato, tra le molte informazioni, si rileva la proroga al 31 dicembre dell’Ecobonus 65% per gli interventi di efficientamento energetico sulle singole abitazioni eseguiti con la tecnica dell’insufflaggio.

Con tale proroga tutte le spese sostenute fino al 31 dicembre 2019 per lavori di Insufflaggio Certificato delle singole unità immobiliari possono godere di una detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o dall’imposta sul reddito delle società (IRES) pari al 65%.

Inoltre tale percentuale già di per se molto allettante, può addirittura crescere fino al 75% per interventi di Insufflaggio Certificato eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali. Tale aumento della percentuale è commisurato all’entità dei lavori e agli obiettivi di efficientemente raggiunti.

La detrazione fiscale per gli interventi di risparmio energetico viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

A quali edifici si applica la detrazione fiscale 65% per i lavori di Insufflaggio Certificato

A quali edifici si applica la detrazione fiscale 65% per i lavori di Insufflaggio Certificato

A quali edifici si applica la detrazione fiscale 65% per i lavori di Insufflaggio Certificato

L’agevolazione fiscale per la riqualificazione energetica con interventi di Insufflaggio Certificato si applica a i fabbricati già esistenti di tutte le categorie catastali, anche agli immobili rurali. Inoltre, l’edificio a cui si applica deve essere già dotato di impianto di riscaldamento, anche negli ambienti interessati dall’intervento.

In caso di interventi edilizi classificati come “ristrutturazione con demolizione e ricostruzione” è possibile usufruire della detrazione fiscale solo in caso di “fedele ricostruzione”.

In queste ipotesi sono quindi esclusi gli interventi di ampliamento degli edifici esistenti. In buona sostanza la parte “ampliata” viene considerata come una nuova costruzione, e in quanto tale non può godere delle detrazioni fiscali.

Sono inoltre esclusi dalla detrazione fiscale 65% gli interventi sugli edifici in corso di costruzione, ovvero quelli non accatastati o accatastati con categoria F/3 (attribuita alle unità in corso di costruzione).

A quali edifici si applica la detrazione fiscale 65% per i lavori di Insufflaggio Certificato

A quali edifici si applica la detrazione fiscale 65% per i lavori di Insufflaggio Certificato

Quali soggetti possono beneficiare della detrazione fiscale 65% per i lavori di Insufflaggio Certificato

Vediamo ora di chiarire quali soggetti giuridici possono richiedere ed usufruire della detrazione fiscale 65%. Va fatta una distinzione se si tratta di un intervento di riqualificazione energetica di una singola unità immobiliare, oppure se si vuole intervenire sulle parti comuni di un edificio condominiale.

Singole unità immobiliari

Tutti i contribuenti, possessori e detentori di un immobile esistente, che fino al 31 dicembre sostengono delle spese per gli interventi di riqualificazione energetica su di esso possono beneficiare dell’ecobonus 65%.

Nello specifico sono ammessi all’agevolazione fiscale:

  • le persone fisiche (compresi gli esercenti di arti e professioni;
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici che non svolgono attività commerciale.

Specifichiamo meglio che le persone fisiche che possono usufruire dell’agevolazione sono:

  • i titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;
  • gli inquilini;
  • chi detiene l’immobile in comodato.

Sono poi ammessi a beneficiare della detrazione fiscale 65% anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori eseguiti sugli immobili nei quali può applicarsi la convivenza.

La detrazione fiscale 65% per le singole unità immobiliari

La detrazione fiscale 65% per le singole unità immobiliari

A questo punto riportiamo un esempio chiarificatore del funzionamento dell’Ecobonus per le singole unità immobiliari:

Martino ha in affitto un appartamento a Roma in cui soffre molto degli sbalzi termici e in particolare della calura estiva. Poiché l’appartamento in questione in cui risiede non è di sua proprietà, vorrebbe sì migliorarne il comfort ma senza investire delle cifre significative che in caso di trasloco perderebbe.

Con questa premessa l’unica scelta sensata è l’Insufflaggio Certificato.

Dopo un contatto con i nostri uffici, e dopo aver compilato il form sul sito internet gli viene fornito un preventivo “chiavi in mano” di Euro 1’900,00 + Iva, ovvero di complessivi Euro 2’090,00 Iva compresa (del perché a Martino viene applicata una percentuale di Iva al 10% e non al 22% se  ne parla in un’altro articolo del blog).

Martino accetta di buon grado di eseguire i lavori di Insufflaggio Certificato che andranno ad isolare termoacusticamente il suo appartamento, e gli permetteranno di non soffrire più dei disagi dovuti dalla cattiva coibentazione di quest’ultimo.

Se Martino si fa carico di tutte le spese preventive avrà pertanto diritto a una detrazione fiscale pari al 65% dell’importo complessivo (comprensivo di Iva), ovvero pari a:

2’090,00 x 65 / 100 = € 1’358,50

Quindi l’intervento di Insufflaggio Certificato “peserà” alle tasche di Martino solo:

2’090,00 – 1’358,50 = € 731,50

Davvero un affare molto conveniente! Infatti con quello che Martino andrà a risparmiare sulle spese di riscaldamento e raffreddamento l’investimento rientrerà già dopo 1 solo anno.

Se però Martino non si fa carico di tutte le spese, ma una parte di queste (€ 600,00) le sostiene la sua compagna convivente Alessia, entrambi potranno godere dell’Ecobonus in maniera proporzionale alle spese sostenute.

In sintesi l’Ecobonus di Martino e Alessia sarà rispettivamente:

MartinoAlessia
Spese sostenute1’490,00600,00
Ecobonus 65%968,50390,00
Spese percepite521,50210,00

Parti comuni degli edifici condominiali

Come anticipato prima, in riferimento alle parti comuni di edifici condominiali, è possibile usufruire di incentivi proporzionati sia all’entità dei lavori che ai risultati conseguiti.

La detrazione fiscale 65% per le parti comuni degli edifici condominiali

La detrazione fiscale 65% per le parti comuni degli edifici condominiali

Nello specifico è prevista:

  • una detrazione del 70% per gli interventi sull’involucro per una spesa complessiva non superiore a 40’000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che costituiscono il condominio. In questo caso bisogna soddisfare la condizione che la superficie dell’involucro coinvolta dai lavori deve essere superiore al 25% di quella complessiva del condominio;
  • una detrazione del 75% per ogni intervento di riqualificazione energetica su una spesa complessiva massima pari a 40’000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Per godere di tale percentuale occorre che si conseguano almeno gli obiettivi di qualità media di cui alle tabelle 3 e 4 dell’allegato 1 al D.M. 26 giugno 2015.

Gli adempimenti per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

Per usufruire dell’opportunità fornita dal’Ecobonus senza commettere passi falsi, è necessario acquisire la seguente documentazione:

A) l’asseverazione di un tecnico abilitato

Tale documento deve attestare la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti. Può essere compreso nella dichiarazione di conformità al progetto delle opere realizzate che il direttore dei lavori presenta al Comune ai sensi dell’art. 8, comma 2, del D.Lgs 192/2005 e ss.mm.ii.

Dall’11 ottobre 2009 per effetto del D.M. 6 agosto 2009, l’asseverazione di un tecnico abilitato può anche essere esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici prevista dall’art. 2, comma 1, della Legge 10/1991.

B) l’attestato di prestazione energetica

L’attesto di prestazione energetica (APE) viene redatto secondo le procedure approvate dalle Regioni e Provincie autonome, o secondo quanto previsto dall’art. 6 del D.Lgs 192/2005.

In mancanza di procedure regionali l’APE può essere sostituito dall’attestato di qualificazione energetica, redatto conformemente all’allegato A del D.M. 19 febbraio 2007 ed asseverato da un tecnico abilitato non necessariamente estraneo alle proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell’edificio.

C) la scheda informativa relativa agli interventi realizzati

La scheda informativa è un documento che contiene i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese, della struttura oggetto dell’intervento, i parametri per l’identificazione della tipologia di intervento eseguita, il risparmio annuo di energia primaria previsto, gli oneri economici sostenuti per l’intervento e per le spese professionali.

La scheda informativa viene redatta secondo lo schema riportato all’allegato E del D.M. 19 febbraio 2007 e ss.mm.ii.

Tutti i documenti visti devono essere conservati con cura dal beneficiario della detrazione.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori si devono trasmettere all’Enea, attraverso il portale dedicato, i seguenti documenti:

  • L’attestato di prestazione energetica;
  • La scheda informativa.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Cliccando su ISCRIVITI accetti di ricevere la nostra newsletter (Privacy Policy). Puoi cancellarti in qualsiasi momento cliccando sul link nella newsletter che ti invieremo.

5/5 (3 Reviews)

Ultimo aggiornamento