Un intervento di Insufflaggio Certificato si colloca nella categoria degli “interventi sugli involucri edilizi”, disciplinata dal comma 345 della Legge 296/06. Significa che è detraibile il 65% delle spese che sostieni per un intervento di Insufflaggio Certificato sulla superfici che separano la tua abitazione dall’ambiente esterno o dagli ambienti non riscaldati (vani scala, sottotetti, ecc.).

Superfici che separano la tua abitazione dall'ambiente esterno o dagli ambienti non riscaldati (vani scala, sottotetti, ecc.)

Superfici che separano la tua abitazione dall’ambiente esterno o dagli ambienti non riscaldati (vani scala, sottotetti, ecc.)

Il requisito da rispettare per usufruire dell’Ecobonus per lavori di Insufflaggio Certificato è che l’intervento sulle superfici indicate consente di ottenere una riduzione della trasmittanza termica U, in base ai valori indicati nella tabella di cui nell’Allegato B del D.M. 11 marzo 2008 (come modificato dal D.M. 26 gennaio 2010).

I requisiti da rispettare per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

I requisiti da rispettare per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

Le spese detraibili sono tutte quelle comprese in una fattura di Insufflaggio Certificato, comprese sia delle forniture che della posa in opera del materiale isolante certificato.

Il tetto massimo per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

Il limite massimo della detrazione ottenibile (ovvero il limite massimo di spesa) per un intervento di Insufflaggio Certificato sulla tua casa è:

TipologiaTetto massimo
Insufflaggio Certificato
dell’involucro di edifici esistenti
(comma 345)
60’000,00 euro
(65% di 92’307,69 euro)

Sono detraibili tutti i costi che potrai sostenere. Infatti potrai detrarre anche i costi relativi a opere edili connesse all’intervento, o quelle per le prestazioni professionali per l’acquisizione della certificazione energetica per l’immobile.

Il tetto massimo per l’Ecobonus indicato è relativo alla singola unità immobiliare oggetto di intervento, pertanto andrà suddiviso tra i soggetti (detentori o possessori dell’immobile) che partecipano alle spese. Come visto nell’esempio contenuto nella parte 1,  la divisione della detrazione fra più soggetti avverrà in maniera proporzionale alle spese effettivamente sostenute da ciascuno di essi.

Nel caso si stiano eseguendo dei lavori condominiali, invece, il tetto massimo per l’Ecobonus deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Mentre nei casi in cui l’intervento si riferisce all’intero condominio e non a “parti” dello stesso, l’ammontare massimo costituisce il limite complessivo della detrazione.

Vediamo un veloce esempio chiarificatore di quanto appena detto:

Caso 1) Mario è il proprietario di una casa a schiera in periferia. Decide di migliorare il comfort della sua casa con un’investimento economico poco impegnativo e si rivolge a Insufflaggio Certificato. Il tetto massimo per l’Ecobonus di Mario sarà di euro 60’000,00.

Caso 2) Pino, Lucio e Mirko sono rispettivamente i proprietari di 3 diversi appartamenti appartamenti nello stesso condominio. Tutti e tre decidono di usufruire delle opportunità di un lavoro di Insufflaggio Certificato. Per ciascuno di essi (separatamente) il tetto massimo per l’Ecobonus sarà di euro 60’000,00.

Caso 3) L’amministratore del Condomino Rosa, dopo aver ricevuto una consulenza dai tecnici di Insufflaggio Certificato, delibera in assemblea di voler risolvere in maniera definita le problematiche che affliggono il condominio. Il tetto massimo per l’Ecobonus del Condominio sarà di euro 60’000,00.

Come funziona la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

La detrazione fiscale 65% o Ecobonus per lavori di Insufflaggio Certificato, è una detrazione dell’imposta lorda (sia IRPEF che IRES) del 65% per le singole unità immobiliari, e fino al 75% per le parti comuni dei condomini, delle spese sostenute per interventi di Insufflaggio Certificato. Le percentuali di detrazione citate sono anche riportate nel sito della Agenzia delle Entrate.

Persone fisiche

Per i contribuenti “persone fisiche” non titolari di reddito d’impresa, si intendono:

  • persone fisiche;
  • enti non commerciali;
  • esercenti arti e professioni.

Per questi soggetti possono essere inserite nella richiesta di Ecobonus tutte le spese, relative ai lavori di Insufflaggio Certificato, pagate mediante bonifico bancario o postale entro il 31 dicembre.

Nel bonifico, come si vedrà anche più avanti con un esempio, vanno indicati:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è eseguito il bonifico.

Titolari di reddito d’impresa

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa, per i quali i lavori ineriscono all’esercizio dell’attività commerciale, la detrazione è riconosciuta in relazione alle spese imputabili ai vari periodi d’imposta, fino a quello in corso al 31 dicembre. I contribuenti titolari di reddito di impresa sono esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale.

In tutti i casi sopraelencati sui bonifici versati alle imprese che hanno realizzato gli interventi viene operata una ritenuta d’acconto dell’8%.

I documenti da conservare per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

Tutti i soggetti che intendono avvalersi del beneficio devono conservare la seguente documentazione:

  • il certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato;
  • l’attestato di qualificazione o certificazione/prestazione energetica (ove richiesto);
  • la ricevuta di invio tramite internet (o per raccomandata postale) dell’attestato di qualificazione o certificazione/prestazione energetica;
  • la ricevuta del bonifico bancario o postale (i soggetti non titolari di reddito d’impresa);
  • le fatture e le ricevute fiscali che comprovano le spese sostenute.
I documenti da conservare per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

I documenti da conservare per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

Cumulabilità con le altre agevolazioni per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

La detrazione fiscale del 65%, o Ecobonus per lavori di Insufflaggio Certificato, secondo la Legge di Bilancio 2019 non è cumulabile con altre agevolazioni previste per gli stessi interventi (come, ad esempio, la detrazione del 50% per il recupero del patrimonio edilizio).

Nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni per il risparmio energetico sia in quelle per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potrà scegliere solo uno dei due benefici fiscali. Il beneficio fiscale è tuttavia compatibile con altre agevolazioni non fiscali (contributi e finanziamenti) per il risparmio energetico.

Cumulabilità con le altre agevolazioni per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

Cumulabilità con le altre agevolazioni per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

Anche per questo argomento è doveroso un esempio chiarificatore.

Una circostanza che a volte è capitata è che siamo chiamati in abitazioni dove oltre all’Insufflaggio Certificato siano previsti altri lavori. Poco tempo fa a casa di un nostro affezionato cliente, Mario C., oltre alla coibentazione delle pareti perimetrali della casa con il riempimento completo delle intercapedini verticali sono stati anche dei lavori di semplice ristrutturazione lavorando sulle divisioni interne della stessa.

Poiché questi ultimi lavori non andavano a migliorare l’efficientamento energetico della proprietà non è stato possibile inserirli nella richiesta di Ecobonus per lavori di Insufflaggio Certificato, nella quale sono state considerate le sole fatture relative ai lavori di Insufflaggio Certificato.

C’è da sottolineare che comunque Mario ha potuto godere, per la tipologia di lavori interni e per altre tipologie di interventi non classificabili come “interventi di riqualificazione energetica”, di un’altra forma di incentivazione fiscale (Detrazione 50%) di cui si parlerà in un’altro articolo.

Come fare un bonifico per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

Concludiamo questo approfondimento con la risposta ad alcuni dei quesiti più frequenti che ci vengono posti durante la fase di consulenza.

Come fare un bonifico per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

Come fare un bonifico per la detrazione fiscale 65% per lavori di Insufflaggio Certificato

Anzi per rendere l’argomento ancora più comprensibile verrà presentato sotto forma di domande rivolte da parte di un nostro cliente.

Chi deve effettuare il bonifico?

Per accedere alle detrazioni fiscali del 65% è necessario il pagamento tramite bonifico (bancario o postale), con i dati richiesti dalla legge. Lo deve seguire il contribuente (ed eventualmente i familiari conviventi) che vorrà poi beneficiare della detrazione fiscale.

Come va effettuato?

Per effettuare il bonifico va utilizzato un apposito modulo che banche e poste predispongono allo scopo. Attenzione non va eseguito un bonifico “ordinario”. Oggigiorno molti istituti consentono di effettuare questi bonifici anche on-line; in tal caso occorre utilizzare l’apposita sezione spesso denominata “bonifico per agevolazioni fiscali” o simili.

Come compilare il bonifico e quali dati inserire?

Le informazioni che raccomandiamo di inserire per effettuare il bonifico sono le seguenti:

  • causale con riferimento esplicito alla tipologia di pagamento (ad esempio anticipo, saldo, etc.);
  • data e numero di fattura corrispondente (o ricevuta);
  • codice fiscale di chi effettua il pagamento (anche più di un soggetto);
  • partita IVA (o il codice fiscale) di chi riceve il pagamento;
  • intestazione di chi riceve il pagamento.

Quando non è necessario effettuare il bonifico?

Non vi è l’obbligo di bonifico per i pagamenti (che comunque godono dell’agevolazione fiscale) effettuati a soggetti non tenuti alle disposizioni del D.P.R. 633/1972.
Si tratta, in particolare, di pagamenti che possono essere effettuati ad amministrazioni pubbliche, riguardanti ad esempio:

  • gli oneri di urbanizzazione relativi alle opere eseguite, l’imposta di bollo e i diritti pagati per i permessi di costruire;
  • le ritenute di acconto operate sui compensi: esse non risulteranno nel bonifico, ma saranno riportate solo sulla fattura;
  • le spese sostenute per il personale dall’imprenditore edile che fa un intervento a casa propria.

L’utilizzo risulterà comunque dalla contabilità tenuta dall’imprenditore stesso.

Facciamo un ESEMPIO concreto !!!

Non esiste una “formula magica” o una causale precompilata, anche se utilizzando i moduli prestampati appositi che le banche e le Poste mettono a disposizione, è difficile che il bonifico non venga codificato correttamente.

Occorre, ovviamente, quando si compila il bonifico, barrare la casella corretta relativa alla Detrazione 65%. Nella causale non è obbligatorio inserire i riferimenti normativi, anche se è preferibile farlo. E allora, in questi casi, una possibile causale corretta potrebbe essere la seguente:

“Lavori di riqualificazione energetica. Detrazione 65%, ai sensi dell’art. 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno”.

Iscriviti alla nostra Newsletter



Acconsento al trattamento dei miei dati personali in conformità al D.Lgs 196/2003. Leggi la Privacy Policy.
5/5 (2 Reviews)

Ultimo aggiornamento