In Italia abbiamo un patrimonio edilizio tra i più vecchi d’Europa e di conseguenza oggi una casa non ristrutturata consuma tantissimo. In effetti il 70% delle case esistenti in Italia sono state costruite tra il 1946 e il 1991.
Poco meno della metà sono state realizzate tra gli anni ’70 e ’90, quando il costo dell’energia era ben diverso da oggi e ancora non si ragionava nell’ottica di tutela del pianeta e soprattutto delle risorse, come invece accade adesso.

Una casa costruita tra gli anni ’60 e ’90, che non è mai stata ristrutturata presenta una serie di problematiche che possono influire sulla salute, sul comfort abitativo e sulle spese.

Con il passare degli anni, sono numerosi i problemi da fronteggiare come:

1) Stanze fredde in inverno e temperatura che non raggiunge mai i 18 gradi.

Fino a qualche anno fa, gli impianti di riscaldamento di un’abitazione venivano realizzati, in base al volume della stanza senza tener conto dell’esposizione della casa o del numero di finestre presenti. Di conseguenza alcune stanze non hanno caloriferi grandi a sufficienza per arrivare a 18-20 gradi, ed altre invece hanno caloriferi troppo grandi rendendo così le stanze troppo calde. Aumentando così gli sprechi e quindi elevando il consumo di gas, metano e elettricità.

2) Muffa e umidità

La comparsa di muffa è molto frequente nelle case costruite tra gli anni ’60 e ’80, questo perché venivano realizzate senza tener conto dei ponti termici. Ad esempio sono ponti termici gli angoli delle case ( punti che hanno una geometria tale da favorire la fuoriuscita di calore), oppure i punti dove il muro incontra il soffitto e quindi c’è un cambio di materiale (il mattone del muro incontra il cemento del solaio).

Casa non ristrutturata

Casa non ristrutturata

In questi punti il calore prodotto dal sistema di riscaldamento tende a fuoriuscire in quantità maggiore. Di conseguenza, sempre considerando l’esempio del ponte termico tra solaio e parete, in quel punto la parete e il soffitto avranno una temperatura inferiore rispetto al resto della parete e al resto del soffitto. Dove la parete e il soffitto hanno una temperatura inferiore, l’umidità che produciamo in casa, condensa (da gas disciolto nell’aria diventa liquido) e bagna parete e soffitto, dando inizio alla formazione della muffa.

3) Costi elevati per le bollette

Vivere in una casa costruita venti, trent’anni fa senza  riqualificazione energetica, è una spesa esosa poiché ci si ritrova,  a pagare bollette di gas metano esorbitanti in inverno, e bollette elevate in estate per via dell’utilizzo dei condizionatori in estate.Questo dipende dal fatto che in quegli anni le case venivano costruite senza isolamenti e senza specifiche attenzioni per renderle più efficienti. Di conseguenza in una casa anni ’80, la maggior parte del calore che produce il sistema di riscaldamento in inverno, fuoriesce dai muri, dal tetto, dal pavimento, dalle finestre.

Mentre in estate il caldo esterno tende ad entrare dentro casa sempre attraverso i muri, le finestre e il tetto. Insomma in una casa non isolata, si spreca molta energia per scaldarla in inverno e per raffrescarla in estate.

Oggi, approfittando degli incentivi e delle detrazioni fiscali, merita investire isolando la propria casa.

Una buona isolazione ti permette non solo di raggiungere un buon comfort abitativo ma aumenta la valutazione della tua casa.

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