Insufflaggio Certificato o isolamento a cappotto termico, quale scegliere? Facciamo luce sulle principali differenze e possibilità dei due sistemi.

La maggior parte degli immobili costruiti fino ai primi anni del ventunesimo secolo, presentano all’interno dei muri uno spazio vuoto conosciuto come “intercapedine”. Questa, anche per le correnti d’aria in essa presenti, è spesso la causa di notevoli dispersioni termiche e della scarsa resa termica delle abitazioni.
Risolvere il problema in maniera definitiva è oggi possibile con un intervento di coibentazione termica dei muri perimetrali. Le soluzioni a disposizione sono sostanzialmente due: l’Insufflaggio Certificato o in alternativa il cappotto termico.

Con questo articolo vogliamo mettere luce sulle principali differenze e possibilità offerte dai due diversi sistemi di coibentazione ed isolamento delle murature verticali di edifici esistenti.
Però è necessaria una doverosa premessa, prima di approfondire il discorso sui due sistemi di coibentazione citati.

Non esiste una sola soluzione sempre valida! Come direbbe un medico coscienzioso “non esiste una sola medicina sempre utile per ogni malanno”.

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Questa affermazione vuole essere una spinta ad entrare nell’ottica che ogni abitazione dovrebbe essere considerata generalmente come un caso a se stante. Senza preconcetti e senza comode “scorciatoie”. Vero è che l’esperienza accumulata negli anni a volte ci porta a fidarci delle soluzioni che in passato ci hanno aiutato. Ma lo scopo del presente articolo è semplicemente quello di far luce sulle oggettive differenze fra due tecniche di intervento che hanno lo stesso scopo finale: migliorare il comfort delle nostre abitazioni e ridurre i consumi energetici.

Considerato che si vuole presentare un articolo di accessibile lettura, e non una pesante trattazione, si è scelto di procedere esaminando l’oggetto sotto vari punti di vista. Vediamo quali:

  1. tipo di intervento;
  2. la geometria;
  3. il cantiere;
  4. costi e prezzi.

Insufflaggio Certificato o cappotto termico: tipo di intervento

Un aspetto da considerare, già in fase di progetto dell’intervento di isolamento, è il tipo di costruzione che si sta trattando. Nello specifico bisogna distinguere fra costruzioni esistenti e nuove costruzioni.
Per quanto riguarda l’Insufflaggio Certificato, tale distinzione è poco importante in effetti. La tecnica consente di riempire mi modo uniforme e completo qualsiasi volume vuoto, quale può essere quello di un’intercapedine verticale. Questo comunque, sia nelle nuove costruzioni che in quelle esistenti.
Per quanto riguarda l’isolamento a cappotto termico nelle nuove costruzioni, oggigiorno, è possibile far fronte a qualsiasi problematica già in fase di progettazione dell’intervento. I maggiori produttori hanno dei cataloghi ricchi di pezzi speciali in grado di risolvere molte peculiarità. Caso diverso se si sta operando su costruzioni esistenti. In tali circostanze l’applicazione di un cappotto termico può essere proibitiva o antieconomica. Un intervento così “invasivo” per la superficie di un immobile potrebbe richiedere così tanti interventi preparatori da scoraggiarne l’esecuzione.
Altra peculiarità dell’isolamento a cappotto è quella di coinvolgere l’intera superficie da coibentare. Quindi se il fabbricato esistente è un condominio, prima di eseguire l’intervento bisognerà deliberare in assemblea condominiale in modo da avere il consenso dei condomini all’esecuzione dei lavori!

Insufflaggio Certificato o cappotto termico: tipo di intervento

Insufflaggio Certificato o cappotto termico: tipo di intervento

Insufflaggio Certificato o cappotto termico: gli spessori

Si sa, le misure hanno il loro peso. Specialmente se si parla di spessore di isolamento. A tal proposito per quanto riguarda l’Insufflaggio Certificato c’è poco da dire. Questo va a riempire in modo completo e uniforme l’intercapedine. Perciò lo spessore di isolamento coinciderà con la profondità dell’intercapedine. In buona sostanza se si ha un’intercapedine di un certo spessore (di circa 10 cm o superiore) si potrà godere di un isolamento molto efficace.
Il cappotto termico, invece, non soffre di questo aspetto se applicato alle superfici esterne.
In tali circostante, infatti, si ha il grosso vantaggio di poter scegliere lo spessore dell’isolamento necessario, magari a seguito di un calcolo energetico.
Caso diverso è quello di applicazione nelle superfici interne, ove uno spessore maggiore porterebbe a rinunciare allo spazio interno.

Insufflaggio Certificato o cappotto termico: gli spessori

Insufflaggio Certificato o cappotto termico: gli spessori

Insufflaggio Certificato o cappotto termico: il cantiere

Entriamo nel vivo andando ad esaminare il cantiere delle due tecniche in esame. Ovvero le modalità specifiche di posa in opera dei due sistemi.
Uno dei punti di forza dell’Insufflaggio Certificato è certamente la velocità di posa in opera. Precisamente vanno eseguiti dei fori per raggiungere l’intercapedine e utilizzati questi per inserirci all’interno il materiale isolante. Tutto ciò viene eseguito solitamente dall’interno dell’abitazione senza necessità di ponteggi metallici, piattaforme aeree, od altro.
La durata dei lavori per una singola unità abitativa è di un solo giorno. Pertanto non si ha la sensazione del “cantiere in casa”. Il lavoro è veloce, pulito e non invasivo.

Il cappotto termico, sotto questo aspetto, è una lavorazione più complessa e articolata. Richiede l’applicazione di più materiali (colla, pannelli, tasselli, malte, ecc.) e, se applicato sulle superfici esterne, è inevitabile l’utilizzo di ponteggi metallici o similari.
Anche i tempi di esecuzione sono più lunghi di quelli dell’Insufflaggio Certificato. Dal punto di vista dell’esecuzione, il cappotto termico si presenta così, come una lavorazione più “ingombrante”, invasiva, e di più lenta esecuzione. Questo sia che venga applicato applicato sulle superfici interne che su quelle esterne.

Insufflaggio Certificato o cappotto termico: il cantiere

Insufflaggio Certificato o cappotto termico: il cantiere

Insufflaggio Certificato o cappotto termico: costi e prezzi

Arriviamo adesso ad affrontare uno degli aspetti che sicuramente ha un grosso peso nel momento di prendere una decisione: l’aspetto economico.
Senza giri di parole si può affermare che a parità di prestazione l’intervento di insufflaggio è un intervento molto più economico e conveniente.

Come spesso accade sono molti i fattori che concorrono a determinare il costo di una prestazione. La velocità di posa, la tecnica, le opere provvisionali (ponteggi, trabattelli, …), le tipologie di materiali occorrenti, ecc.
L’Insufflaggio Certificato, per la sua velocità di posa, la pulizia, l’assenza di ponteggi metallici, è simili, non necessita di un investimento economico impegnativo.
L’isolamento a cappotto tecnico, come già anticipato precedentemente, richiede spesso l’uso di più materiali (colla, lastre, tasselli, molte, …), di pezzi speciali (profili di partenza, contorni di aperture, …) e opere provvisionali.
Si presenta, quindi, come un intervento più impegnativo anche dal punto di vista economico.
Insufflaggio Certificato o cappotto termico: costi e prezzi

Insufflaggio Certificato o cappotto termico: costi e prezzi

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